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Illuminami il futuro

Il laboratorio Musica in Scena dell’Istituto Sperimentale “Rinascita- A. Livi” di Milano (Scuola Secondaria Statale di primo grado ad indirizzo musicale del Comprensivo “N. Sauro”), formato da un gruppo di 19 alunni di Strumento e alunni non strumentisti, a classi aperte, di seconda e terza media, condotto in co-presenza dalle docenti di Strumento di pianoforte e chitarra Silvana Cani e Rossella Perrone, in collaborazione con il docente di Strumento di flauto che ha seguito il progetto di propedeutica all’indirizzo musicale con le classi quarte della Scuola Primaria del Comprensivo Edoardo Mazzoni e alle docenti di Musica che hanno preparato il Coro di Attività Sociali, Flavia Amico e Adriana Mereghetti, ha proposto nell’ambito dei Laboratori di Cittadinanza, il seguente progetto di teatro musicale:

Illuminami il futuro. Il teatro musicale come contesto per l’insegnamento delle scienze.

Nell’anno internazionale della luce e delle tecnologie legate ad essa, il gruppo ha cercato di “viaggiare” alla velocità della luce per indagare percorsi futuribili attraverso lo spazio e il tempo.

La luce solare è stata vista principalmente come fonte energetica per la promozione dello sviluppo sostenibile e per il miglioramento della qualità della vita. La luce del Sole è stata poi interpretata come simbolo di una nuova convivenza, una grande metafora del calore umano e dell'altruismo, pertanto associata all'affettività, all'inclusione sociale, all’accoglienza in contrapposizione alle zone d’ombra e all’oscurità, quale luoghi dell’odio, dell’egoismo, dell’ignoranza, dell’emarginazione e dell’assenza di futuro.

Accanto al percorso di tipo teatrale legato all’espressione corporea e all'uso della comunicazione verbale e della voce, parte integrante dello spettacolo sono state le pratiche sperimentali innovative di produzione sonora attraverso l’uso delle tecnologie e la loro ricaduta didattica in ambito scientifico.

Il percorso musicale ha previsto per gli studenti l'utilizzo di strumenti musicali in acustico come il clarinetto, il flauto traverso, il violino, il pianoforte e le percussioni, ma anche, considerate le competenze specifiche e gli interessi riscontrati nel gruppo di ragazzi, quelli elettrificati quali chitarre elettriche, chitarre classiche amplificate, bassi, tastiere, attingendo sia a musiche di repertorio arrangiate e rivisitate in chiave contemporanea sia a brani di libera creazione degli studenti che hanno potuto avvalersi anche dell’uso della tecnologia musicale e di supporti multimediali. Inoltre gli studenti, attraverso un percorso laboratoriale tenuto dal gruppo di OTOLAB hanno avuto la possibilità di imparare ad usare dei mini sintetizzatori a basso voltaggio che sfruttano la luce per produrre suoni (i “Lumanoise”).

I ragazzi hanno imparato a sperimentare con le diverse tipologie di luce (led, laser…) al fine di realizzare audio live e avere la possibilità di impiegare questo tipo di oggetti sonori all'interno dello spettacolo.

Il Coro delle Attività Sociali e I bambini delle classi quarte della Primaria del Comprensivo sono stati coinvolti nell’esecuzione di canti legati alla tematica scelta e in effetti sonori con la voce.

Tutti i brani vocali e strumentali sono stati eseguiti dal vivo dagli studenti durante le rappresentazioni dello spettacolo sul territorio.

Il laboratorio ha sviluppato e/o potenziare alcune competenze chiave di cittadinanza, come il progettare e il comunicare, saper collaborare e risolvere problemi.

Le fonti per la realizzazione del copione sono state ricavate da testi scientifici e letterari e da esperti in campo scientifico. Il teatro musicale è stato visto anche come un contesto per l’educazione scientifica in cui gli studenti si sono trasformati da semplici spettatori in attori del sapere scientifico.

All’interno di un percorso interdisciplinare, si sono sviluppate alcune competenze sociali, scientifiche e artistiche (costruzione di un testo teatrale, recitazione, canto, pratica strumentale, improvvisazione musicale e corporea).
Il lavoro è stato finalizzato all’avviamento all'espressione corporea e alla musica, utilizzando giochi ed esercizi pratici dedicati alla sperimentazione della comunicazione verbale, all’esplorazione del suono e del ritmo per arrivare ad acquisire una maggiore consapevolezza di sé, una più efficace capacità comunicativa e un maggior controllo delle emozioni. Il teatro musicale è stato visto primariamente come luogo e modalità di apprendimento in modo tale da offrire ad ogni partecipante uno spazio per esprimere le proprie potenzialità e per socializzare. La musica d’insieme, corale e strumentale, praticata con studenti di diverse fasce d’età, tenendo conto anche dei diversi livelli di apprendimento e dei differenti stili cognitivi di ciascun alunno, ha contribuito a promuovere atteggiamenti positivi di autostima, di confronto costruttivo, di rispetto e valorizzazione di sé e degli altri ed anche a creare l’interazione con altre possibili aree comunicative ed espressive quali la drammatizzazione scenico-musicale e il teatro.

Il percorso è stato essenzialmente educativo in quanto ha implicato un lavoro su se stessi e con gli altri. Il lavoro ha cercato di valorizzare tutti gli studenti, sia coloro che possedevano competenze sociali e artistico-musicali alte che quelle creative di tutto il gruppo.

In un’ottica di rinforzo positivo sul piano comportamentale, motivazionale e relazionale, il teatro musicale ha avuto lo scopo di fare sentire importanti, applicando una didattica inclusiva, tutti gli alunni compresi quelli con disturbi specifici dell’apprendimento, alunni diversamente abili e alunni con bisogni educativi speciali.

Strumenti e strategie mirati a produrre alla fine del percorso uno spettacolo multidisciplinare e multimediale che è stato poi proposto all’interno di performance per rappresentazioni sul territorio: eventi per il Contest “Dire, Fare, Educare...”, per Milano Classica, per Scienza Under 18, per le Scuole secondarie di secondo grado di Milano, per la Rete di Scuole medie a indirizzo musicale di Milano e Provincia, per il Comune di Milano all’interno del Palinsesto 2016 “Ritorni al Futuro”, per Enti e Istituzioni culturali dell’area milanese.

Durante la prima fase del progetto è stato presentato dalle insegnanti conduttrici il lavoro, i suoi obiettivi e le sue finalità. Un brainstorming iniziale ha consentito di raccogliere le idee e capire quali fossero le conoscenze pregresse degli studenti in relazione alla tematica individuata. Sono stati selezionati alcuni argomenti chiave che sono stati in seguito esplicitati nel copione e inoltre spiegate le modalità di realizzazione dello spettacolo teatrale.
Il lavoro del gruppo è stato poi incentrato sull'acquisizione dei contenuti disciplinari relativi all'argomento del progetto attraverso un lavoro di documentazione e di ricerca, sulla stesura del testo da recitare, realizzato ex novo dai ragazzi all’interno di cinque sottogruppi cooperativi.

Il lavoro dei ragazzi ha preso forma grazie anche all’ispirazione di testi narrativi, quali i racconti ”Gli anni luce” e “Tutto in un punto” tratti da Le Cosmicomiche di I. Calvino, La luce... vista da vicino di R. Lehoneq, e Il mito della caverna di Platone, testi tratti da Skeaspeare, M.L. King, G.B.. Byron, ma anche attingendo a informazioni scientifiche, e a siti web. Questo percorso di approfondimento è stato di aiuto per la costruzione del copione e per la scelta degli argomenti. Ciascun sottogruppo cooperativo, formato da 4 studenti diversi per competenze, età e genere, ha definito al suo interno i diversi ruoli di portavoce, cronometrista, responsabile dei materiali, passaparola, per realizzare una parte del copione che poi attraverso il suo portavoce, ha letto a tutto il gruppo. Il testo è stato poi assemblato e perfezionato dalle insegnanti. Il testo ha utilizzato più registri linguistici passando da quello alto e solenne per la declamazione delle poesie a uno più formale per l'esposizione dei dati scientifici e molto ironico in momenti goliardici e parodistici. Nel corso del lavoro, il testo si è arricchito e sviluppato continuamente, prendendo forma e unitarietà congiuntamente e inscindibilmente dalla parte musicale. Parallelamente a questo lavoro, nella parte conclusiva di ogni lezione, sono stati proposti dalle insegnanti alcuni giochi teatrali di tipo mimico-corporeo, di mimica del volto (maschera) e/o di tutto il corpo, da fare singolarmente o per piccoli gruppi, giochi di esplicitazione e rappresentazione di emozioni positive e negative, esercizi legati alla respirazione e in alcuni casi utili anche per comprendere alcuni concetti musicali e alcune regole implicite come tenere il tempo, rispettare la frase musicale e l’esecuzione corretta dei movimenti, l’uso dello spazio a disposizione nel rispetto di regole (regole anche musicali legate al ritmo, al respiro, al gesto, al movimento). Attraverso la scoperta creativa di se stessi, del proprio corpo e del proprio bagaglio emozionale inespresso, tali esercizi preparatori hanno avuto lo scopo di fare entrare in relazione ciascun studente con gli altri, quali persone da accogliere e con le quali progettare percorsi comuni, favorendo la cooperazione e il superamento dei conflitti, la capacità di conoscersi e di entrare in relazione empatica. A conclusione degli esercizi, sono state tratte delle riflessioni sul perchè sono scaturite certe dinamiche. E' stato importante chiedere ai ragazzi di fare qualche commento soprattutto per sviluppare l'ascolto reciproco, la partecipazione, la motivazione, l'attenzione e la conoscenza e la coesione tra i componenti del gruppo. In un secondo momento, è stata fatta anche una prima verifica sulle abilità e sulle competenze di ciascun alunno.
Al termine di questi esercizi preparatori e una volta costruito il copione, si è passati alla seconda fase del progetto: il gruppo ha scelto le varie parti teatrali da assegnare. I ragazzi hanno avuto il compito di pensare a delle caratteristiche particolari che potevano contraddistinguere il personaggio da loro interpretato. Ogni personaggio ha avuto sempre almeno due possibili interpreti al fine di garantire la realizzazione dello spettacolo in caso di assenti e di permettere a quasi tutti gli studenti, se lo avessero desiderato, di potersi esprimere attraverso la recitazione. Sono stati inoltre definiti dal gruppo tutti ruoli (in genere più di uno per ciascun ragazzo): oltre a quello di attore, anche quello di strumentista, cantante, tecnico del suono e delle luci, “sound engineer”, in modo che lo spettacolo potesse mettere in evidenza la versatilità dei ragazzi, ma anche prevedesse la sostituzione di un componente del gruppo con un altro qualora fosse assente un alunno durante le rappresentazioni. Successivamente, sono state individuate le musiche più appropriate, tratte dal repertorio vocale-strumentale antico, tradizionale e moderno la canzone napoletana “O Sole mio”, “Noi non ci saemo” dei Nomadi e The Final Countdown degli Europe, brani strumentali del repertorio antico come “Greensleeves” rivisitati con armonizzazioni, sonorità e timbri attuali con uso di sintetizzatori e strumenti elettrici) ma anche brani di libera creazione degli studenti che sono stati arrangiati dalle insegnanti per l’organico strumentale a disposizione: chitarre classiche ed elettriche, pianoforte, tastiere, basso elettrico, flauti traversi, violini, clarinetti, percussioni e strumentario Orff. Gli studenti hanno utilizzato inoltre strumenti a basso voltaggio (“Lumanoise”) che sfruttano la luce per produrre suoni sperimentando con le le diverse tipologie di luce (led, laser, stroboscopiche, luci fredde o a incandescenza…) al fine di realizzare audio live. Modulando le diverse fonti luminose con grande spazio all’improvvisazione, i ragazzi hanno stratificato onde sonore e luminose orchestrando un live con sonorità elettriche, industriali e noise, in perfetta sincronia tra suono e luce.

Il Coro delle Attività sociali e i bambini delle classi quarte della Primaria del Comprensivo sono stati coinvolti nell’esecuzione di canti legati alla tematica scelta e in effetti sonori con la voce attraverso vocalizzi. La musica ha accompagnato e si è integrata inscindibilmente con il testo recitato come colonna sonora allo spettacolo, anche attraverso effetti speciali.

Il prodotto finale è risultato un lavoro che ha utilizzato diversi linguaggi, da quello verbale a quello non verbale come quello corporeo, musicale, visivo o simbolico. I costumi sono stati realizzati dai genitori e la scenografia è stata volutamente essenziale allo scopo di far emergere le capacità interpretative degli attori/protagonisti e per utilizzare principalmente giochi di luce e ombra e la luce in maniera espressiva.

Parte integrante dello spettacolo è stata anche la proiezione di video esplicativi di immagini sulla Luce e a momenti significativi delle parti recitate: proiezione di un'Aurora Boreale, di lampi durante un temporale, del Buco Nero.....

L’intero spettacolo ha avuto una durata massima di 45 minuti .

Il progetto ha perseguito i seguenti obiettivi specifici:

  • Creare un lavoro di tipo laboratoriale e cooperativo volto a mettere in luce e a sviluppare alcune competenze chiave di cittadinanza.
  • Socializzare e condividere un percorso di apprendimento di teatro musicale e di esperienze affettivo-relazionali. 
  • Coinvolgere tutti gli alunni compresi quelli con disturbi specifici dell’apprendimento, alunni con gravi disabilità, alunni BES e alunni con disturbi di tipo emotivo ed attentivo.
  • Realizzare ex novo un copione teatrale, dal contenuto scientifico, attraverso un lavoro cooperativo a piccoli gruppi e fare apprendere contenuti scientifici attraverso la drammatizzazione di un testo.
  • Sviluppare l’interdisciplinarità dei saperi attraverso un tipo di didattica per progetti con lo scopo di unire diversi tipi di linguaggi (verbale, corporeo, musicale, visivo, simbolico), generando modalità e modelli trasversali di apprendimento e di insegnamento.
  • Apprendere elementi musicali (improvvisazione, esecuzione, composizione). 
  • Utilizzare applicazioni e software musicali.
  • Utilizzare strumenti a basso voltaggio (mini sintetizzatori) che sfruttano la luce per produrre suoni.
  • Apprendere la pratica strumentale anche attraverso l’insegnamento tra pari.
  • Ricoprire all’interno del gruppo, il ruolo o i ruoli più idoneo/i per ciascun componente all’interno dello spettacolo: attore, cantante, strumentista, tecnico delle luci, “sound engineer “.
  • Scegliere e comporre brani musicali, vocali e strumentali, di generi diversi, da collegare al testo per poi eseguirli dal vivo durante lo spettacolo.
  • Scegliere le immagini per la parte video.
  • Realizzare con il gruppo un percorso di produzione teatrale in forme adeguate alle condizioni offerte dalla scuola (quindi anche teatro ‘povero’, sketch, ‘cabaret’, ‘teatro di strada’…)
  • Produrre exhibit e/o performance del gruppo per partecipare a concerti interni al Comprensivo e ad eventi quali la manifestazione Scienza under18 di Milano, “Ritorni al Futuro” organizzato dal Comune di Milano, all’interno del Cartellone di Concerti per Milano Classica presso la Palazzina Liberty di Milano, rappresentazioni presso Scuole secondarie di primo e secondo grado di Milano, eventi organizzati dalle SMIM.

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